La valutazione psicologica
della presunta vittima di abuso sessuale secondo il modello
dell’intelligenza emotiva
La valutazione psicologica della
presunta vittima deve fare i conti con una circolazione esplosiva e confusiva di
sentimenti. Sentimenti dei bambini, sentimenti dei familiari, sentimenti degli
autori, sentimenti degli operatori s’intrecciano e richiedono una grande
capacità di intelligenza emotiva. Il Centro Studi Hansel e Gretel ha elaborato
un modello di procedimento valutativo basato sull’intelligenza emotiva che mira
a garantire un atteggiamento rigoroso nella valutazione finalizzato a mettere il
bambino nelle condizioni di esprimere la propria verità e ad evitare al massimo
i rischi della suggestione positiva e negativa.
La valutazione
psicologica della presunta vittima è un impegno di grande responsabilità.
La sua conclusione, infatti, potrebbe esitare in una ulteriore violenza ai
danni di un bambino, già abusato e non tutelato, o ai danni di un adulto,
che si vede accusare ingiustamente in modo infamante. Si tratta di un
impegno complesso, che può essere messo in moto da un’istanza giudiziaria o
che può svilupparsi autonomamente da questa, ma che comunque dovrà quasi
sempre interagire con il contesto giudiziario, accettandone pertanto in
qualche misura le esigenze e le scadenze. Si tratta di un lavoro diagnostico
che impone una presa in carico clinica del bambino in quanto persona con i
suoi bisogni, con la sua storia personale, con la sua struttura di
personalità. Un lavoro diagnostico che richiede un percorso capace di
consentire o non consentire un giudizio di compatibilità tra l’ipotesi
dell’abuso sessuale e l’intero quadro clinico emerso (relazioni familiari,
sintomatologia, dichiarazioni verbali, espressioni emotive, ludiche,
grafiche, testistiche…). Si tratta di un impegno che necessita di rigore,
competenza e di un costante esercizio critico.
Le valutazioni generiche
che si arrestano ai primi dubbi diagnostici rappresentano una modalità con
cui il valutatore tende a non compromettersi e ad autotutelarsi piuttosto
che compiere il necessario approfondimento per tutelare il bambino,
precisando la diagnosi.
1.
Il trauma.
Che cos’è? Come si manifesta? E come può essere curato? Psicologia del
trauma per la valutazione e per la terapia.
2.
Il
percorso psicodiagnostico
3.
Ascolto
del bambimo vittima di abuso
4.
Il minore
persona offesa: introduzione alle problematiche dell’intervento giudiziario
5.
Valutazione in ambito clinico e valutazione in ambito giudiziario.
6.
La
perizia, il mandato, il quesito.
7.
“L’illusione di osservare” senza interazione e senza empatia.
8.
I vissuti
emotivi della vittima di abuso
9.
Le
tecniche di intervista e i rischi di suggestione positiva o negativa.
10.
Verbalizzazioni, emozioni, sintomi e gioco simbolico.
11.
L’esame
dei disegni e dei test. L’esame dei test
Rorschach e la valutazione dei contenuti della narrazione con il CBCA
12.
La
valutazione della madre della presunta vittima d’abuso sessuale.
13.
La
valutazione delle dinamiche familiari e la personalità dell’abusante.
14.
La
valutazione della personalità del bambino.
15.
La
valutazione della personalità dell’adolescente.
16.
La
valutazione della presunta vittima di abusi rituali o di gruppo.
17.
La
valutazione della famiglia e degli autori
1.
Acquisire
gli strumenti conoscitivi sul percorso diagnostico, sulle diverse aree e sui
criteri di valutazione.
2.
Acquisire
capacità diagnostiche dei test e delle espressioni verbali, emotive,
sintomatiche e ludiche del bambino.
3.
Comprendere le carenze epistemologiche di un’osservazione tecnicistica e
oggettivante nei confronti del bambino .
1.
Apprendere
l’atteggiamento di empatia e di equanimità nel rapporto con i soggetti da
valutare.
2.
Apprendere
la tecnica dell’alternanza tra condivisione ed interrogazione.
3.
Sviluppare
una capacità critica che consenta di tenere aperte e di procedere alla
falsificazione/verifica di diverse ipotesi.
Programma
Il corso si articola in sei seminari che si terranno il venerdì dalle ore
14 alle ore 19, e il sabato dalle ore 9 alle ore 17
17 - 18 novembre 2006
Rispetto dei sentimenti, del
rigore scientifico e delle garanzie. L’originalità del modello
dell’intelligenza emotiva nella valutazione psicologica del presunto abuso
sessuale in contesto giudiziario
1 - 2 dicembre 2006
Il padroneggiamento dei
sentimenti indotti dall’impatto con le problematiche dell’abuso sessuale sui
minori.
19 - 20 gennaio 2007
Le quattro aree della valutazione
e i dieci errori nella valutazione psicologica della presunta vittima di
abuso sessuale
16 - 17 febbraio 2007
Modelli teorici-clinici nella
valutazione psicologica a confronto.
16 - 17 marzo 2007
Il test nella psicodiagnosi del
bambino presunta vittime di abuso
13 - 14 aprile 2007
L’incrocio tra percorso clinico e
percorso giudiziario.
Le nuove frontiere della difesa
degli imputati di reati sessuali. Come conoscerle ed affrontarle.
Docenti e conduttori di gruppo
Claudio Foti,
psicoterapeuta, Direttore scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel
Nadia Bolognini,
psicologa
Valeria Camerone,
psicologa
Anna Lungo, psicologa
Barbara Martino,
psicoterapeuta
Paola Murdocca,
psicologa
Rosa Napolitano,
psicologa
Evelin Ramonda,
psicologa