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Corsi di formazione 2008

3. Ascolto e intelligenza emotiva

Presentazione del corso e calendario

Contenuti ed obiettivi

 

Calendario

 

Primo seminario (comune a tutti i corsi)

14 – 15 marzo

La consapevolezza

Claudio Foti


Secondo seminario (comune a tutti i corsi)

11 – 12 aprile

L’intelligenza emotiva

Claudio Bosetto, Claudio Foti


Seminari specifici del corso

Ascolto e intelligenza emotiva: tecniche, principi, teorie

 

9 – 10 maggio 

Ascolto e intelligenza emotiva nell’educazione e nella relazione di aiuto

 

6 – 7 giugno

Competenze e tecniche di ascolto

 

12 - 13 settembre

Ascolto e intelligenza emotiva nella famiglia, nella scuola, nell’educazione

 

 

Presentazione

 

C’è un pregiudizio che pesa sulle emozioni nella nostra cultura razionalistica ed efficientistica: le emozioni sarebbero soltanto un fattore di disturbo dei processi di aiuto,  educazione, comunicazione, apprendimento, valutazione. Non si riesce a vedere che la vita emotiva è una grande ricchezza, che le emozioni prima di degenerare in fattore negativo, sono intelligenti e contengono una grande ricchezza di conoscenza. L’intelligenza emotiva può migliorare il benessere degli individui e dei gruppi. Può inoltre ottimizzare i processi di acquisizione e di scambio delle informazioni.

Lo sviluppo della capacità di ascolto degli adulti è la principale risorsa di prevenzione del disagio e del maltrattamento all’infanzia.

Lo sviluppo della capacità soggettiva di ascolto connessa al proprio ruolo istituzionale è la principale risorsa di espansione della professionalità.

In particolare verranno affrontate le problematiche legate all’ascolto più difficile e complesso: l’ascolto del trauma, della sofferenza, anche legate alla malattia e alla morte.

Sofferenza, malattia, morte, trauma sono dimensioni dell’esistenza che ci rendono impotenti, che fanno ammutolire, che fanno venire voglia di fuggire dalla consapevolezza.  

Avvicinarsi emotivamente ad un soggetto traumatizzato è difficile: il soggetto traumatizzato rappresenta, personifica ed evoca la fragilità e la debolezza della condizione umana; ma la vittima di un trauma, rimasta in condizione  di solitudine, priva di un sostegno cognitivo, di un sostegno pratico, di un sostegno emotivo può sviluppare sintomi post-traumatici  o una vera e propria sindrome post-traumatica.

Nel corso dei seminari verranno sperimentate e condivise metodologie e quadri teorici di riferimento relativi all’ascolto, all’utilizzo delle competenze emotive e cognitive nell’ambito della relazione educativa e di aiuto.