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DIZIONARIO DEI CONCETTI E DEI PROGETTI
PER CAMBIARE E PER CRESCERE
Su questi temi il Centro Studi Hänsel e
Gretel lavora con progetti di intervento, riflessione, formazione,
di sensibilizzazione con istituzioni, gruppi di lavoro ed individui.
ADOLESCENZA
È una fase fortemente
critica, carica di tensioni e
sollecitazioni al cambiamento.
Soprattutto per i genitori, costretti a
prendere atto che i figli non sono più
bambini e che loro stessi procedono nel
ciclo biologico e che pertanto hanno
bisogno di modificare il proprio
atteggiamento verso i figli adolescenti
(per rispettarne l’autonomia e favorirne
la responsabilità), ma anche verso se
stessi e verso nuovi obiettivi e compiti
di sviluppo della propria vita.
ADOZIONE
È una sfida carica di
rischi che richiede una grande capacità
di amore e di accettazione. Accettazione
positiva dei limiti della propria
capacità di procreare, accettazione
amorevole del passato del bambino,
accettazione fiduciosa delle difficoltà
del percorso adottivo.
ADULTO
È un soggetto che ha un
sacco di problemi, molti dei quali
derivano dal fatto che ha dimenticato di
essere stato bambino. E dal fatto di
ignorare che la parte sofferente e non
ascoltata della sua infanzia è ancora
viva dentro di lui.
Per imparare ad ascoltare
e ad aiutare i bambini deve egli stesso
essere ascoltato ed aiutato.
AFFIDAMENTO
È un impegno di aiuto e
di solidarietà di una famiglia verso
bambini e adulti, in seria difficoltà. È
una grande risorsa sociale scarsamente
valorizzata, perché la cultura
dell'immagine e dell’appropriazione
narcisistica dei figli predomina sulla
cultura dell'aiuto e della solidarietà
verso i bambini.
AGGRESSIVITÁ
È parola che deriva dal
latino ad gradior che vuol dire
“cammino in avanti”. L’aggressività è
indispensabile per camminare in avanti.
Certo occorre valutare quando è
necessaria per camminare in avanti, per
crescere e per difendersi e quando
invece non serve affatto per la
crescita, è dannosa e distruttiva per sé
e per gli altri
ANORESSIA
È un grave disturbo
alimentare. Il rapporto con il cibo è
alterato, perché è alterato il rapporto
con la vita e con le figure
genitoriali. Invece del cibo
l’anoressica ha fame di qualcos’altro:
affetto, accettazione, dialogo
autentico, autostima realistica,
comprensione delle dinamiche familiari e
padroneggiamento di sé.
ASCOLTO
È una risorsa scarsa in
famiglia e nelle istituzioni educative
.. È la capacità di aprire almeno una
porticina della nostra mente per farvi
entrare il problema e la comunicazione
dell'altro. Le operazioni fondamentali
dell’ascolto sono l’accettazione del
bambino così com'è, la disponibilità
mentale e di tempo, la vicinanza
emotiva.
ANSIA
È una reazione
segnaletica con cui gli esseri umani
percepiscono un qualche pericolo. È
pertanto utile se viene accettata,
esplorata e capita. Bisogna evitare di
farsene sequestrare.
AUTORITARISMO
È uno stile educativo
imposto da un genitore che si sente
debole e spaventato e fa finta di essere
forte e sicuro, facendo sentire deboli e
spaventati i suoi figli.
AUTOSTIMA
È l’apprezzamento di sé e
del proprio mondo interno, che ricarica
le batterie psichiche, che dà colore e
sapore alla vita. È la regolazione
fondamentale della mente umana quando
non s’accompagna ad una
sopravvalutazione grandiosa ed
irrealistica di se stessi, né ad una
negazione dei limiti dell’individuo e
della singola esistenza.
AUTOSTIMA REALISTICA
L’autostima realistica
non assomiglia all’autosufficienza, non
comporta né una svalutazione, né una
contrapposizione nei confronti degli
altri. È l’energia che consente di
relativizzare la dipendenza dagli altri,
ma che nel contempo porta ad investire
in relazioni affettive significative. È
l’amore per la corrente della vita che
abita dentro ciascun essere umano, ma
che non appartiene al singolo e che
procede al di là del singolo.
BAMBINO
È una persona di piccole
dimensioni e di grande ricchezza, che
oggi più di ieri, tende ad essere
valorizzata dalla pubblicità, dalle case
produttrici di giocattoli e dalle
dichiarazioni giuridiche ed etiche, ma
che rischia pur sempre di essere oggetto
di disattenzione emotiva, di
strumentalizzazione, di violenza.
BULIMIA
Impulso irresistibile a
cercare nel cibo il riempimento di una
mancanza profonda di amore, di un'ansia
dilagante o di una depressione dalle
radici antiche.
BULLISMO
È un comportamento di
offesa, aggressione e prevaricazione,
messo in atto da bambini e ragazzi che
hanno bisogno di mascherare la propria
fragilità, ai danni di altri bambini e
ragazzi ritenuti più fragili. Viene
alimentato dalla latitanza degli
educatori, dall’incapacità dei genitori
e degli insegnanti di affrontare con
forza e con intelligenza emotiva la
relazione educativa.
CAMBIAMENTO
È qualcosa che non
possiamo fermare perché appartiene
all'esistenza umana, è connaturato alla
condizione umana al corpo umano, che
non sono mai statici. Non siamo gli
stessi rispetto a 5 anni fa, a 5 mesi
fa, a 5 giorni fa, a cinque minuti fa.
Il cambiamento ci può spiazzare o
deludere, ci può far soffrire se non lo
accettiamo, se non impariamo a nuotare
nella corrente. Se non lo facciamo
nostro amico, migliorando costantemente
noi stessi.
CASALINGA (NEVROSI
DELLA)
Un modo di scaricare
nella costante preoccupazione della
pulizia e delle faccende domestiche
un'energia femminile che non può
esprimersi verso altre mete, meno basate
sull’ipercontrollo: più vitali, più
creative, più relazionali.
CONSULENZA
È un servizio centrato
sul cliente e sui suoi bisogni, sulla
particolare richiesta di informazione e
di aiuto del cliente, ma anche sulle
capacità e sulle risorse del cliente,
che sta aspettando qualcuno che sappia -
con competenza e fiducia - credere nelle
sue possibilità.
COMUNITÁ PER MINORI
Mettere in comune e
comunicare. Per fare in modo che i
minori siano meno minori. Mettere in
comune problemi e risposte efficaci,
esigenze istituzionali e clima
familiare, competenze educative e
competenze psicologiche. Comunicare tra
ospiti ed educatori e all'interno
dell'équipe, comunicare fiducia e
speranza i bambini e, se possibile, alle
loro famiglie.
CONFLITTI TRA I
GENITORI
Spesso si arriva al
matrimonio con un’insufficiente
maturità. Spesso la scelta del partner
si rivela illusoria. Spesso si è
incapaci di esprimere i diversi bisogni,
i diversi sentimenti, i diversi punti di
vista nel rispetto reciproco. Spesso
emerge, in maggiore o minore misura,
l’incapacità a rapportarsi con
l’alterità, l’incompetenza di entrambi a
vivere, a gestire e a mediare i
conflitti.
CONVULSIONI
Possono essere di origine
organica a seguito di lesioni cerebrali
o intossicazioni o di origine psichica
come espressione di un conflitto che
dalla mente si è trasferito nel corpo. È
indispensabile una diagnosi
differenziale.
CORPO
Noi non abbiamo un corpo.
Noi siamo il nostro corpo. I bambini in
particolare sono il loro corpo, parlano
con il corpo, comunicano con il corpo.
Pediatria, medicina e psicoanalisi
concordano nell’affermare che possono
avere base psicosomatica enuresi,
encopresi, coliche, insonnia, vomito,
anoressia, disturbi ad espressione
anale, singhiozzo spastico, tic, mal di
testa, asma, otiti, bronchiti, disturbi
del sonno, anoressia e bulimia.
COPPIA DEI GENITORI
Quando non diventa un
luogo di soffocamento o, addirittura, di
violenza, quando non si inaridisce in
una somma di solitudini e di chiusure,
in una circolazione di ricatti, di
piccole e grandi sopraffazioni, la
coppia può rappresentare una relazione
di scambio e contenimento fondamentale
per l’adulto e può risultare una
struttura feconda( di sentimenti, di
pensieri, di progetti. .. ) e
costruttiva soprattutto per i figli.
CRESCITA
È una prospettiva che
riguarda i primi cent’anni di vita degli
esseri umani. A partire dall’esperienza
c’è sempre un terreno di apprendimento e
di sviluppo di risorse e di capacità per
l’essere umano. E a proposito di
terreno, si può crescere sempre se c’è
un buon giardiniere. Il giardiniere deve
essere una figura esterna per una certa
fase, ma poi deve diventare una figura
interna.
DEPRESSIONE
La tristezza è una
reazione emotiva insopprimibile tra gli
esseri umani ad esperienze di delusione
e di perdita, la depressione è
un'alterazione dell'umore verso forme di
tristezza profonda che attacca
l'autostima e si accompagna ad
un'immagine negativa di sé, del mondo e
del futuro.
DISTURBO PSICOSOMATICO
DEL BAMBINO
Il bambino comunica
spesso il proprio disagio attraverso il
corpo in diversissime modalità (dal mal
di pancia teatralizzato, espressione di
un bisogno di vicinanza e di
consolazione nei confronti delle figure
adulte a vere e proprie sindromi
psicosomatiche, conseguenza di intensi
conflitti mentali e relazionali che si
scaricano sul corpo senza che il bambino
o l'adulto attorno a lui ne abbiano
consapevolezza ).
DIFFICOLTÁ DI
CONCENTRAZIONE
Può avere diverse cause
psicologiche. Qualcosa crea conflitto e
porta a spasso la mente. La società non
aiuta con il suo bombardamento di
stimoli che colpiscono e spesso
diseducano sia gli adulti, che i bambini
e ragazzi. Questa difficoltà merita
comunque attenzione perché la
concentrazione è una funzione molto
importante, con cui possiamo orientare
le risorse della mente nelle direzioni
più importanti ed utili.
DISTURBI DEL SONNO
La regolazione del sonno
è fondamentale per sostenere la vita
diurna. Difficoltà di addormentamento,
insonnia, sonni agitati, incubi, sono
segnali spia allarmanti, a meno che non
si tratti di fatti episodici o isolati
oppure spiegabili con precise cause
fisiche.
DISTURBI
DELL'APPRENDIMENTO
Può avere svariate cause,
spesso più emotive che cognitive, che
vanno individuate caso per caso:
sfiducia nei propri mezzi da parte del
bambino, problemi pesanti che riempiono
la mente, difficoltà a tollerare le
ansie e la fatica dell'imparare,
solitudine emotiva, pretese eccessive
degli educatori. ..
EMPATIA
I bambini ne hanno grande
bisogno. È la capacità di fare con la
propria mente un viaggio per conoscere
quale situazione e cosa può vivere
l'altra persona (per es. un bambino). È
un movimento esplorativo nella mente
dell'altro, restando se stessi e
cercando di percepire i sentimenti che
può vivere l'altra persona. È un viaggio
verso l'alterità del bambino compiuto da
un adulto capace di restare se stesso.
FAMIGLIA
Istituzione fondamentale
da sostenere e difendere come luogo di
sostegno reciproco, di dono e di scambio
e come soggetto di iniziativa sociale.
Fin tanto che non diventa luogo della
violenza più profonda, più distruttiva,
più nascosta e mescolata con i legami di
attaccamento e di affetto.
FOBIA
È una paura ingigantita
che ha con la realtà un rapporto
apparente. Si ha per es. una paura
estrema, paralizzante, dilagante dei
ladri, ma a ben vedere non sono i ladri
il problema. Il problema è la pretesa
di controllare la realtà, senza
ovviamente riuscirci e i ladri
rappresentano la realtà che non si
riesce a controllare.
FORMAZIONE
È un processo che deve
puntare a far crescere globalmente il
suo destinatario. Deve sviluppare
competenze cognitive, emotive e
relazionali. Se così non è, ci si
allontana dall'obiettivo costitutivo
della crescita e della formazione: si
produce allora una deformazione.
INSICUREZZA
È una condizione che per
certi versi caratterizza l’esistenza
umana. Ma c’è una sicurezza che può
crescere in ogni bambino ed in ogni
adulto, una sicurezza che si basa non
tanto su cose materiali o figure
esterne, bensì sul rapporto con se
stessi, con i propri sentimenti, con le
proprie speranze e i propri valori: con
le fondamenta di una casa interna. Va
ricordato che i fondamenti di questa
casa sono costruiti dall’ambiente
relazionale e familiare dove il bambino
cresce.
INTELLIGENZA EMOTIVA
È la strategia vincente
per elaborare i problemi nella famiglia,
nella coppia, nell'organizzazione del
lavoro. È l'intelligenza che si unisce
al cuore, il linguaggio adulto che si
avvicina a quello infantile. È la
capacità di riconoscere e rispettare le
proprie emozioni per imparare a
controllarle e per aumentare l'empatia.
INTERNET
Non si può eliminare, né
vietare agli adolescenti. Non si può
fermare il carro della storia con una
patetica nostalgia del buon tempo
antico. Oltretutto è una grande risorsa.
Conviene capirlo. Comprenderne le
regole. Insegnare e farsi insegnare.
Parlarne. E dare sempre una controllata.
IRREQUIETEZZA
È una tensione mentale e
fisica. Può essere indicatrice di
energia vitale o può essere il segnale
di una mobilitazione dell’organismo di
fronte a qualcosa che non fa stare
tranquillo il bambino, di fronte a
qualcosa che gli crea sofferenza,
agitazione o paura, di fronte a qualcosa
che merita allora di essere capito.
LUTTO E MORTE
Spesso si lasciano i
bambini soli di fronte ai problemi del
lutto e del confronto con la morte.
Parlare della morte è possibile ed anche
salutare. Si pensa che i bambini siano
talmente fragili da doverli
iperproteggere dal confronto con la
morte. In verità condividere i
sentimenti del lutto e della paura della
morte riduce grandemente in adulti e
bambini angoscia, impotenza,
depressione.
MALATTIA
Adulti e bambini hanno
paura di guardare in faccia la malattia,
a pensarla e a metterla in parola. La
strada della negazione è la più
radicata. Ma si può imparare ed
insegnare ad adulti e bambini ad
accettare la malattia e a comunicare le
emozioni riguardanti la malattia.
L'effetto probabile sarà quello di
ammalarsi di meno!
MALTRATTAMENTO
Un genitore trasferisce
su un figlio la parte negativa, debole,
disprezzata di sé. E poi la perseguita,
perseguitando il figlio. Per sentirsi
positivo e potente. Così nasce oil
maltrattamento. L’operazione è
inconsapevole, ripetitiva e contagiosa.
Si può trasmettere di generazione in
generazione. Il bambino si sentirà una
merda e diventato adulto costruirà
un’immagine compensativa e grandiosa di
sé, identificandosi con il proprio
genitore e cercherà di far sentire una
merda il proprio figlio. .
PEDOFILIA
È una tendenza
socialmente diffusa ad usare
strumentalmente come oggetto eccitante
il corpo del bambino. I pedofili in
senso stretto sono coloro che riescono
ad eccitarsi solo con i bambini. Ma c'è
un'area ben più vasta di persone perbene
e normali che all'occasione non esitano
ad avere rapporti abusanti con bambini
con i quali possono entrare per
qualsiasi ragione in contatto.
PERIZIA PSICOLOGICA
La perizia psicologica
sulle tematiche minorili richiede grande
esperienza e attenzione clinica. Il
metodo di svolgimento deve essere a
misura del bambino, deve dare voce al
bambino. Spesso invece questa perizia
segue le procedure rassicuranti del
discorso adulto centrico, psicologico o
giudiziario. L'approccio puramente
tecnicistico e privo di comprensione
emotiva non mette certamente il bambino
nelle condizioni di esprimere la propria
verità.
PREVENZIONE
È la scelta di investire
per tempo nell'ascolto del bambino e
nella formazione dei genitori, degli
educatori e degli operatori, per evitare
di far crescere la sofferenza dei più
piccoli, per impedire che i bambini non
protetti di oggi diventino gli adulti
sofferenti o violenti di domani.
PROVOCAZIONE
È un modo sbagliato e
carico di protesta e ribellione
attraverso cui un bambino o un
adolescente esprime bisogni emotivi
fondati. Non è saggio rispondere colpo
su colpo. Si risponde con la fermezza,
con la coerenza, insegnando innanzitutto
con la propria testimonianza a
rispettare le regole e il senso del
limite. E con lo sforzo a comprendere i
bisogni emotivi legittimi che portano
agli atteggiamenti di provocazione.
PSICOTERAPIA
È la relazione tra due
esseri umani, per cercare di accettare.
di comprendere ed, almeno in parte,
superare, la sofferenza psichica. In
questo incontro si può scoprire che il
dialogo è curativo e che la mente ha
qualità straordinarie di cambiamento, di
recupero e di capacità di generare
benessere.
PUNIZIONI
Sganciate dall’amore e
dal dialogo educativo, le punizioni, con
la pressione della paura, possono far
modificare in superficie il
comportamento del bambino, ma non hanno
mai fatto cambiare positivamente
nessuno. Sganciate dall’amore e dal
dialogo educativo, le punizioni non solo
non servono, ma rischiano di essere
controproducenti.
RIVALITÁ TRA FRATELLI
È l’indicatore di quanto
l’ambiente familiare e i genitori hanno
seminato. La disattenzione emotiva verso
i figli già nati alimenta la gelosia di
questi verso i nuovi arrivati.
L’insensibilità, il narcisismo dei
genitori, la competitività e la violenza
circolanti in famiglia alimentano la
rivalità e il distacco tra fratelli.
Ciò nonostante talvolta i fratelli
riescono ad andare contro corrente
sviluppando alleanza e solidarietà tra
loro.
SEPARAZIONE DEI
GENITORI
È un evento drammatico,
talvolta inevitabile, talvolta che si fa
fatica ad evitare per l’immaturità di
entrambi i genitori. Qualsiasi sia la
causa, bisogna fare uno sforzo per
guardare alla separazione dei genitori
cercando di mettersi dal vertice di
osservazione con cui il figlio può
sperimentare l’evento. Dal punto di
vista particolare del bambino la
separazione dei genitori può
rappresentare tante cose: il crollo del
mondo e delle sue colonne portanti, la
paura di essere abbandonato, il senso
di colpa per non averlo impedito o, in
qualche caso, il senso di liberazione
se, ad allontanarsi, è il genitore
violento e opprimente.
SCUOLA
É un'occasione spesso
sprecata. Anzichè luogo di crescita
rischia di diventare un luogo di
dispersione di grandi energie e di
grandi possibilità dei bambini e degli
adulti di sviluppare cultura e
socialità, di far crescere competenze
cognitive ed emotive. Assiste, a volte
con indifferenza o inconsapevolezza, a
processi di distruzione dei diritti,
degli apprendimenti e dei sentimenti.
Ciò nonostante ci sono ancora
insegnanti, carichi di esperienza e di
sensibilità, e non solo di
frustrazione, che ci credono.
SESSUALITÁ
La sessualità coinvolge
le giovani generazioni come massima
promessa di piacere e di appagamento, ma
anche come massimo rischio di
insuccesso. Imparare a pensare e a
mettere in parola la sessualità
nell'educazione o nella coppia non
spegne il desiderio sessuale. Il dialogo
e la comunicazione, che interagiscono in
modo autentico con i bisogni emotivi,
affettivi, fisici, possono espandere e
proteggere la sessualità.
SOFFERENZA DEL BAMBINO
Affermare che l’infanzia
è una età felice è il frutto di un
atteggiamento ideologico e superficiale.
I bambini sanno mascherare molto bene la
sofferenza interiore, che è tanto più
intensa quanto più gli adulti sono
insensibili nel generarla e tanto più
sono sordi e ciechi nel non riuscire ad
accorgersene.
SOMATIZZAZIONE E
MENTALIZZAZIONE
Ogni fattore sperimentato
che supera la capacità mentale del
soggetto umano di reggere e di
utilizzare lo stress, ogni situazione
rilevante e/o prolungata di tensione e
di sofferenza non pensabile e non
dicibile in un contesto relazionale e
comunicativo empatico, ogni esperienza
di consistente disagio che non può
essere condivisa ed ascoltata da una
figura empatica, che non può essere
mentalizzata, tende a somatizzarsi.
SPERANZA
Manca radicalmente al
depresso. Apertura della mente alla
ricchezza del futuro. Apertura fondata
su una realtà che già c'è nei confronti
di una realtà che non c'è ancora. Non
sempre è facile distinguerla
dall'illusione e dall’attaccamento al
desiderio. Radicalmente diversi sono gli
effetti: la speranza dà energia,
l'illusione e l’attaccamento al
desiderio danno infelicità.
TIC
Movimento rapido,
ripetitivo, stereotipato. Forma di
disarmonia corporea e sintomo di
disarmonia psichica. Può essere un
sentimento soffocato (rabbia, angoscia,
rammarico, eccitazione sessuale o
imbarazzo ... ) che trova un modo per
riemergere ...
TRAUMA
Il trauma psichico è
guardare la morte negli occhi. È
un'esperienza di radicale impotenza, di
improvvisa perdita del controllo sulla
realtà. Il soggetto traumatizzato è
inseguito dal proprio passato e vive con
ansia e disperazione il futuro. Ha un
enorme bisogno di ricevere un sostegno
pratico, informativo ed emotivo.
TRIBUNALI
La giustizia è
un'aspirazione fondamentale dell'essere
umano, la cui realizzazione è affidata
dalla comunità sociale ad
un'istituzione, quella giudiziaria, con
cui è bene imparare ad interagire
dall'interno e collaborare dall'esterno,
per diminuire la sua inevitabile
tendenza a non garantire ciò per cui è
costituita.
TV E VIDEOGIOCHI.
Divieto di parcheggio. È
vietato parcheggiare i bambini davanti
alla TV e/o videogiochi per più di
un’ora al giorno e per più di due ore
nel fine settimana.
Un genitore che non dà
limiti e non esercita nessun tipo di
controllo sul proprio figlio nell’uso
della televisione e dei videogiochi
dovrebbe essere informato sui danni che
derivano ai bambini da un uso
scriteriato di questi mezzi.
UMILIAZIONE
Il comportamento
educativo umiliante approfitta di un
errore o di una debolezza, per attaccare
l'autostima del bambino (per es.
ricorrere a nomignoli mortificanti,
rimproverare aspramente in pubblico ...
) Quando nel corso dell'educazione,
l’umiliazione è pesante e continua
favorisce nel bambino disprezzo di sé e
masochismo, configurando una violenza
psicologica.
VIOLENZA DOMESTICA
Ne fanno le spese le
donne e i bambini. È un crimine diffuso
quasi sempre impunito. Tende ad essere
misconosciuto. È più comodo continuare a
pensare alla famiglia come luogo
idealizzato di amore e felicità,
piuttosto che riconoscerlo, anche come
scenario di violenza e sopraffazione.
VIOLENZA ALL'INFANZIA
La violenza ai danni di
un bambino può diventare un assassinio
dell'anima se la verità viene uccisa e
se il bambino viene lasciato solo con i
suoi sentimenti di dolore, rabbia,
vergogna, confusione senza ascolto e
senza condivisione.
VIOLENZA SESSUALE
È la strumentalizzazione
del corpo del bambini a fini erotici. È
un fenomeno vecchio come il mondo, ma
rilanciato dai meccanismi consumistici e
perversi della società contemporanea. Ha
dimensioni massicce in tutte le fasce
della popolazione. Ma non si vuole
riconoscerlo. Continua a risultare per
molti aspetti sommerso, impensabile ed
indicibile.
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