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C’era una volta...
un povero
taglialegna e una matrigna che abbandonano nel bosco i piccoli
Hansel e Gretel. Sono troppo presi dai loro
problemi e si mostrano insensibili alla sofferenza dei bambini.
La comunità degli
adulti, la famiglia, la scuola, le istituzioni spesso sono troppo
impegnate ad inseguire i propri obiettivi e a difendere i propri
interessi: non hanno tempo, né spazio mentale per poter ascoltare e
comprendere il malessere dei bambini, di tanti bambini che finiscono
per essere incompresi nei loro bisogni, abbandonati
psicologicamente, se non materialmente.
Da questa
consapevolezza nasce a Torino nel 1988 il Centro Studi Hansel e
Gretel, un’Associazione culturale senza fini di lucro, composta
ancor oggi in prevalenza da psicologi e psicoterapeuti, ma anche da
pedagogisti e da insegnanti.
Il povero
taglialegna, padre di Hansel e Gretel è condizionato dalla miseria e
dalla paura, la matrigna è condizionata dall’odio, la strega è
condizionata dall’avidità: nessuno di loro riesce a fermarsi a
riflettere su cosa si sta facendo ai bambini.
Il Centro Studi
Hansel e Gretel ritiene che sia fondamentale che gli adulti imparino
a riflettere sui propri atteggiamenti emotivi e sui propri
comportamenti educativi nei confronti dei minori che sono a loro
vicini: l’Associazione ha promosso dall’89 ad oggi, in
collaborazione con Enti pubblici, numerosi progetti di prevenzione
del disagio minorile su base territoriale con cui vengono raggiunti
migliaia di insegnanti, operatori minorili, genitori, di varia
estrazione sociale e culturale.
In ogni fiaba è
fondamentale il percorso di sviluppo che l’eroe compie attraverso il
superamento di prove impegnative. Nella loro vicenda fiabesca Hansel
e Gretel sviluppano la capacità di guardare in faccia le difficoltà,
il coraggio nell’affrontare i problemi: via via cresce la loro
creatività con i sassolini che buttano nel bosco per ritrovare la
strada, via via cresce la loro inventiva per evitare di essere
divorati o per ingannare la strega facendola entrare nel bosco.
Il Centro Studi
Hansel e Gretel ricorre nelle proprie iniziative di formazione e di
sensibilizzazione a metodologie di gioco per stimolare negli
interlocutori la capacità di guardare in faccia le difficoltà, il
coraggio e la creatività per affrontare i problemi.
Nelle attività del
Centro Studi vengono coinvolte le scuole con varie iniziative
rivolte ad insegnanti, genitori ed allievi: in particolare sui temi
dell’ascolto, della comunicazione, del conflitto, delle dinamiche di
gruppo, dei segnali del disagio, della prevenzione
dell’abuso e del maltrattamento.
La storia di Hansel
e Gretel è anche una storia dove si succedono atteggiamenti di
rifiuto e di violenza al danni del bambini: i comportamenti del
taglialegna, della matrigna ed in particolare della strega rinviano
a paure che per secoli hanno angosciato l'animo dei bambini. Non
si deve credere che queste paure siano soltanto la conseguenza di
percezioni distorte dei più piccoli: esse sono anche l’espressione
di comportamenti reali di abuso e di sopraffazione, di cui i bambini
possono essere vittima. Né si deve credere che i rischi di
distruzione e di divoramento delle risorse vitali dei bambini
riguardino soltanto un lontano passato, che la fiaba racconta:
questi pericoli esistono, anche se in forme diverse, nella realtà
attuale.
Il Centro Studi
Hansel e Gretel, sin dalla sua comparsa, s’è attivato a favore della
prevenzione primaria del disagio:
una prevenzione
rivolta a tutta la popolazione, in quanto ogni bambino,
indipendentemente dalla propria situazione economica o familiare può
vivere, in quanto soggetto debole e non garantito, una condizione di
malessere.
Gli obiettivi sono
quelli di far crescere la tutela e il rispetto nei confronti di
ciascun bambino e ragazzo, sviluppando le capacità di ascolto
empatico di tutti gli adulti a contatto con dei minori. A questo
fine è indispensabile che genitori, educatori, professionisti
dell’infanzia possano riconoscere ed in qualche modo soddisfare il
proprio bisogno di essere ascoltati e sostenuti nelle proprie
difficoltà relazionali con i soggetti in età evolutiva.
L’impegno del Centro
Studi Hansel e Gretel s’è espresso continuativamente anche sul
terreno della prevenzione secondaria
che si rende
necessaria quando i minori già segnalano una qualche situazione di
sofferenza. Sono stati trattati
direttamente i
sintomi del disagio dei bambini attraverso colloqui individuali e
consulenze psicologiche familiari. Con l’apertura di centri
d’ascolto e d’incontro sono state affrontate numerose richieste
d’informazione e di aiuto da parte di adulti che manifestano varie
difficoltà educative e relazionali. S’è cercato inoltre di
trasmettere informazioni e chiarificazioni sui segnali e sugli
indicatori della sofferenza minorile che i genitori, gli insegnanti,
i professionisti dell’infanzia e dell’adolescenza possono imparare
a riconoscere per tempo, così da attivare un intervento riparativo,
capace di evitare l’aggravarsi della situazione di difficoltà .
Il Centro Studi
Hansel e Gretel ha infine concentrato una parte significativa del
proprio lavoro nella prevenzione terziaria ovvero nel lavoro di
presa in carico di situazioni già segnate da maltrattamento e
violenza (fisica, psicologica e sessuale) con interventi di diagnosi,
consulenza giudiziaria, valutazione dell’attendibilità del minore e
della recuperabilità delle famiglie abusanti, sostegno e cura delle
vittime di abusi e maltrattamento, terapia del genitore non
collusivo o dello stesso adulto abusante che riesce a chiedere aiuto.
Sono stati seguiti in questi anni circa 200 casi di minori vittime o
presunte vittime di abuso sessuale, di cui più della metà per
incarico dell’autorità giudiziaria.
L’attenzione
specifica di un’équipe del Centro Studi Hansel e Gretel alla
tematica dell’abuso sessuale ai minori s’è collegata all’attività
condotta da tempo sulle problematiche dell’educazione alla
sessualità e all’affettività dei bambini e degli adolescenti.
Il Centro Studi
Hansel e Gretel s’è specializzato infine in un’attività di
formazione per favorire negli operatori scolastici, educativi,
sociali, psicologici, sanitari, giudiziari una sensibilità e una
capacità di risposta ai problemi del disagio e del maltrattamento ai
minori.
Il Centro Studi
Hansel e Gretel è un’associazione privata senza fini di lucro che si
sovvenziona grazie al lavoro dei soci e di quanti credono
nell’importanza di costruire una cultura dell’infanzia più attenta
ai bisogni dei bambini.
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