Claudio Foti   

 

V Congresso Nazionale del CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia), Montesilvano (Pescara), dal 14 al 16 dicembre 2006.

DAL TRAUMA INFANTILE ALL’ETA ADULTA

Esiti e percorsi di riparazione degli abusi all’infanzia.

 

Abstract

 

COMPETENZE EMOTIVE E RELAZIONALI DELLO PSICOTERAPEUTA NELLE TERAPIE DEL TRAUMA

 Claudio Foti

 

La pratica della supervisione individuale e di gruppo su casi di minori e adulti che hanno subito violenza consente di differenziare un’area di “buone sedute” (Eagle) e di terapie che si mostrano efficaci rispetto ad un’area, peraltro molto vasta,  di sedute e terapie che rischiano di risultare evitanti o difensive rispetto all’elaborazione del trauma.

 

Si possono individuare alcuni atteggiamenti mentali trasformativi dei terapeuti, che appartengono all’area delle competenze emotive e relazionali (Goleman), benché debbano essere sempre accompagnati da competenze cognitive, solide e in continua espansione:

 

- disponibilità a tollerare l’incertezza del percorso terapeutico (nell’altro e nel Sé), accettando l’alterità dell’esperienza traumatica del paziente con i suoi tratti di imprevedibilità e d’impensabilità;

 

- disponibilità all’accoglienza e all’elaborazione (nell’altro e nel Sé) delle emozioni di impotenza, dolore, paura, rabbia, colpa… nella consapevolezza che le emozioni, anche spiacevoli,  rappresentano comunque una risorsa;

 

- interesse affettivo verso la  persona del paziente e capacità di mettersi dal suo punto di vista; compassione benevola verso i propri limiti nello svolgimento del compito terapeutico assieme ad una pronta disponibilità ad una messa in discussione;  

 

- disponibilità ad avvicinarsi alla dimensione conflittuale (intrasoggettiva e intersoggettiva) dell’esperienza del paziente; disponibilità ad elaborare le informazioni relative alla sofferenza del paziente attivando i sistemi in cui il paziente stesso è inserito (famiglia, diade madre-figlio, comunità…);

 

- capacità di comprensione empatica delle difese del paziente mista alla disponibilità all’avvicinamento mirato ai punti più acuti della sofferenza del paziente con relativa capacità di condivisione;

 

- consapevolezza delle potenzialità della mente umana di riattraversare e di riciclare  la sofferenza post-traumatica, rilanciando l’amore, la fiducia e la speranza. 

 

Tali atteggiamenti trasformativi, pur potendo essere applicati in terapia in misura proporzionale alla coerenza con cui sono stati metabolizzati dal terapeuta nell’elaborazione della propria sofferenza personale, possono essere sostenuti da principi teorico-tecnici,  contenuti in diverse metodologie e teorie che meritano pertanto utilmente di integrarsi.

 

                                                                                                      

ACCETTAZIONE DI SE’, DELL’ALTRO, DELLA REALTA’

PSICOLOGIA  MEDITATIVA

RISPETTO DELLA EMOZIONI

INTELLIGENZA EMOTIVA / PSICOANALISI

COMPRENSIONE DEL CONFLITTO

PSICODRAMMA / GESTALT/ MODELLO SISTEMICO

AVVICINAMENTO ALLA SOFFERENZA

 E.M.D.R.

PSICODRAMMA

FIDUCIA NELLA MENTE UMANA

PSICOLOGIA  MEDITATIVA