|
|
Storicamente l’etica è stata
spesso condizionata da un pensiero adultocentrico. State buoni,
bambini! Adattatevi alle norme comportamentali che regolano la
società adulta e aderite ai valori culturali, morali e religiosi
così come vi vengono trasmessi delle generazioni che vi hanno
precedute, rinunciate a trasformarli e vivificarli sulla base delle
nuove esigenze, esperienze e conoscenze che farete, controllate in
senso repressivo i vostri bisogni e sentitevi in colpa se non
riuscite in questo impegno di obbedienza e di adattamento.
Per reagire all’etica della
colpevolizzazione dei bisogni del bambino, all’etica della
mortificazione del corpo e della sessualità, all’etica dell’“onora
il padre e la madre indipendentemente-da-come-loro-si-comportano”,
all’etica delle formalità e dei ritualismi opprimenti, privati del
loro significato simbolico comunitario, per reagire a tutto questo
si è sviluppano un atteggiamento culturale critico nei confronti
dell’etica, in quanto tale, vista come un discorso necessariamente
conservatore ed opprimente nei confronti degli adulti e dei bambini.
Si è sviluppato un relativismo etico che finisce per generare
conseguenze molto negative in particolare nei confronti dei soggetti
deboli fra cui i bambini. Se tutto è permesso, perché si vive una
volta sola, se il principio del piacere si sostituisce ad un
principio della realtà repressivo e soffocante, se l’etica è
morta perché esistono solo più l’economia, la politica o la
psicologia sono l’interesse, il potere, la bisognosità dei più
forti e dei più esperti, degli adulti a prevalere su quella dei più
deboli e dei meno esperti.
La riflessione sui valori dell’autenticità, dell’ascolto, del
rispetto della vita emotiva, del riconoscimento del sé e dell’alterità,
dell’accettazione e dell’autoaccettazione, dello scambio, della
consapevolezza ecc… può indicare delle prospettive di significato e
di normatività di fondamentale importanza per la protezione e la
crescita dell’infanzia, per il sostegno e il rispetto
dell’adolescenza, per lo sviluppo di un dialogo arricchente tra il
mondo degli adulti e quello dei bambini.
TESTI
|