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Alice
Miller
Ritratto di Alice Miller
Verso
la realtà dell’infanzia
Alice Miller ha studiato
a Basilea dove ha ottenuto nel 1953 il dottorato in filosofia. Ha
praticato la sua professione di psicoanalista a Zurigo, ma ha scelto di
dedicarsi interamente alla sua ricerca sull’infanzia. Nel 1986, ha
ricevuto a New York il premio Janusz KORCZAK.
Tra i 192 stati membri delle Nazioni Unite,
solo 17 hanno vietato le punizioni corporali sui bambini. Negli Stati
Uniti, vi sono ancora 20 Stati in cui le punizioni corporali sono
consentite a scuola e anche sugli adolescenti. Quelli che riescono ad
essere indignati per questi fatti
e sanno valutarne le gravi conseguenze possono comprendere agevolmente
tutti i libri di Alice Miller. Essi possono anche capire perché l'autrice
si adoperi, anche alla sua età avanzata, per liberare la società della
sua ignoranza. Con l'aiuto dei suoi libri, articoli, opuscoli,
interviste e le risposte alle lettere dei lettori sul suo sito web, essa
dimostra che gli abusi sui minori producono non solo bambini infelici e
disturbati, degli adolescenti distruttivi e dei genitori maltrattanti,
ma anche uno società disturbata che opera spesso in modo estremamente
irrazionale.
Grazie alla sua ricerca
sui bambini, Alice Miller ha capito che la violenza contro i bambini
conduce alla violenza globale che regna sul mondo intero, in particolare
per quanto si maltrattano i bambini nei primi anni della loro vita,
proprio quando la loro personalità si forma. Anche se le conseguenze
scandalose sono evidenti, non sono viste, ed ancor meno prese in
considerazione dalla società. Ma la situazione è facile da capire: i
bambini non sono autorizzati a difendersi dalla violenza dei genitori e
sono quindi costretti a reprimere le naturali reazioni alle aggressioni
dei genitori, come le emozioni di rabbia e angoscia. È nell’età adulta
che essi possono scaricare queste emozioni molto forti sui propri figli
o, in alcuni casi, su intere nazioni.
Alice Miller ha descritto
questa dinamica nei suo 13 libri e la esemplifica non solo con le storie
dei suoi pazienti, ma anche attraverso i suoi numerosi studi sulle
biografie dei dittatori e di ben noti artisti. Il silenzio della società
su questi problemi dell’infanzia permette di attuare sui bambini, nel
buio della famiglia, comportamenti estremamente pericolosi come la
brutalità, il sadismo e altre perversioni, ciò che ci piace definire
poi, negli adulti, "le malattie genetiche".
È solo diventando
consapevoli di questa dinamica che si può spezzare la catena della
violenza, ha detto Alice Miller, ed essa dedica il suo lavoro a questa
consapevolezza.
Negli ultimi anni ha
sviluppato un concetto di terapia che offre alle persone sofferenti di
confrontarsi con il loro passato, per rincontrare l’angoscia del bambino
picchiato, risentirla e liberarsene. È la paura infantile della madre
onnipotente, che spinge l'adulto a maltrattare i bambini o ad accettare
di vivere con gravi malattie, minimizzando totalmente la crudeltà dei
propri genitori. Sono molte le proposte esoteriche o spirituali
che promettono una guarigione, ma il cui unico scopo è quello di
nascondere il terrore vissuto nell'infanzia.
Alice Miller ritiene che,
nonostante i tragici aspetti della sua scoperta, ella offra una opzione
positiva e ottimista, perché apre la porta alla coscienza, alla
percezione della realtà del bambino e allo stesso tempo alla liberazione
dell’adulto dalla sua paura infantile e dai suoi effetti distruttivi. La
sua percezione della reale esperienza del bambino non è più assimilabile
a quella della psicoanalisi. A suo avviso essa resta nella vecchia
tradizione che accusa i bambini e protegge i genitori, sia nella teoria
che nella pratica. Per questo motivo Alice Miller non è più un membro
della Associazione Internazionale di Psicoanalisi.
www.alice-miller.com
© 2008 Alice Miller
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Alice Miller ci ha
consentito di pubblicare testi presenti sul suo sito
www.alice-miller.com
con la precisazione che
lei non garantisce la correttezza della nostra traduzione in quanto non
conosce abbastanza bene l’italiano. Noi la ringraziamo e, per maggiore precisione,
affiancheremo ad ogni nostra traduzione il testo francese sul quale si è
basata la traduzione. Sul sito di Alice Miller è anche possibile leggere
i testi in inglese ed in tedesco.
(Sono ben accette le
vostre eventuali correzioni sui testi tradotti in quanto la mia
conoscenza del francese è di tipo scolastico. C.B.) |
Portrait d'Alice Miller
Vers la réalité de l'enfance
Alice Miller a
fait ses études à Bâle où elle a obtenu en 1953 son doctorat de
philosophie. Elle a exercé sa profession de psychanalyste à Zürich, mais
l'a abandonnée pour se consacrer entièrement à ses recherches sur
l'enfance. En 1986, elle a reçu à New York le prix Janusz Korczak.
Parmi les 192
pays membres de l'ONU, 17 uniquement ont interdit de battre les enfants.
Aux Etats-Unis, il y a encore 20 Etats où les châtiments corporels sont
autorisés à l'école et même sur les adolescents. Les personnes qui
peuvent s'indigner de ces faits et qui en mesurent les graves
conséquences, comprendront sans problème tous les livres d'Alice Miller.
Elles comprendront aussi pourquoi cet auteur s'engage, même à son âge
avancé, pour libérer la société de son ignorance. A l'aide de ses
livres, articles, tracts, interviews et réponses aux courriers des
lecteurs sur son site, elle montre que la maltraitance des enfants
produit non seulement des enfants malheureux et perturbés, des
adolescents destructeurs et des parents mal traitants, mais aussi une
société perturbée qui fonctionne si souvent d'une façon extrêmement
irrationnelle.
Grâce à ses
recherches sur l'enfance, Alice Miller a compris que la violence exercée
sur les enfants conduit à la violence globale qui règne sur le monde
entier, d'autant plus que l'on commence à frapper les enfants dans les
premières années de leur vie, justement au moment où leur cerveau se
construit. Même si les conséquences scandaleuses sont évidentes, elles
ne sont pas perçues et encore moins prises en compte par la société. Or,
la situation est facile à comprendre: les enfants ne sont pas autorisés
à se défendre de la violence des parents et sont alors obligés de
supprimer et refouler les réactions naturelles à l'agression parentale
comme les émotions de la colère et d'angoisse. Ce n'est qu'à l'âge
adulte qu'ils peuvent décharger ces émotions très fortes, sur leurs
propres enfants ou, dans certains cas, sur des nations toutes entières.
Alice Miller
décrit cette dynamique dans ses 13 livres et l'illustre non seulement à
l'aide des récits de ses patients, mais aussi à l'aide de ses nombreuses
études sur les biographies des dictateurs et d'artistes très connus.
L'omission de ces discours sur l'enfance dans la société permet
d'entraîner chez les enfants, dans l'obscurité familiale, des
comportements extrêmement dangereux comme la brutalité, le sadisme et
d'autres perversions, ce que l'on aime appeler ensuite, chez l'adulte,
des « troubles génétiques ». Ce n'est qu'en prenant conscience de cette
dynamique que l'on peut rompre la chaîne de la violence, pense Alice
Miller, et elle consacre son œuvre à cet éclairage.
Durant ces
dernières années, elle a développé un concept de thérapie qui propose
aux gens en souffrance de se confronter avec leur passé, pour rencontrer
l'angoisse de l'enfant battu, la ressentir et s'en libérer. Il s'agit de
la peur enfantine du parent tout puissant, qui pousse l'adulte à
maltraiter les enfants ou bien à accepter de vivre avec des maladies
graves en minimisant totalement la cruauté de ses propres parents.
Nombreuses sont les propositions ésotériques et spirituelles qui
promettent une guérison, mais dont seul but est de camoufler les
terreurs vécues dans l'enfance.
Alice Miller
pense que, malgré les aspects tragiques de sa découverte, celle-ci
apporte quand même des options positifs et optimistes, parce qu'elle
ouvre la porte à la conscience, à la perception de la réalité de
l'enfant et en même temps à la libération de l'adulte de sa peur
enfantine et de ses effets destructeurs. Sa perception du vécu réel de
l'enfant n'est plus en lien avec celle de la psychanalyse. A son avis,
celle-ci reste dans la vieille tradition qui accuse les enfants et
protège les parents, autant dans la théorie que dans la pratique. Pour
cette raison AM n'est plus membre de l'Association Internationale de la
Psychanalyse.
www.alice-miller.com
© 2008 Alice Miller
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