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...la
mente abbraccia il cuore
Un progetto per lo sviluppo dell’intelligenza
emotiva nei bambini dai quattro ai sette anni
Un progetto coerente con i principi dell’intelligenza emotiva, enunciati da
Daniel Goleman, destinato ai bambini del 2° e 3° anno della Scuola
dell’Infanzia ed ai bambini del 1° ciclo della Scuola Primaria.
La mente abbraccia il cuore,
l’intelligenza vuole benevolmente dialogare con la vita emotiva creando
armonia laddove rischia di esserci conflitto e disarmonia. Anche i più
piccoli hanno voglia di parlare di emozioni con noi adulti, perché le
emozioni sono una ricchezza che valorizza l’originalità di ciascun individuo
e nel contempo un linguaggio che può avvicinare le persone tra loro.
Anche nella scuola dell’infanzia si
possono proporre metodologie di comunicazione e di coinvolgimento, per
sollecitare l’elaborazione emotiva e riflessiva delle emozioni.
Come parlare e lasciare parlare di
emozioni con bambini così piccoli? Inventando un luogo e offrendo un tempo.
Un luogo per l’ascolto e un tempo per raccontarsi. Attraverso una
filastrocca, una storia, delle immagini e dei giochi, ma soprattutto
attraverso la disponibilità ad un ascolto non giudicante, con cui costruiamo
un ponte comunicativo per raggiungere il mondo interiore dei bambini,
scoprendo così territori inesplorati, ricchi di poesia e di gioia ma nel
contempo di sofferenza e disagio.
Favorendo l’espressione di vissuti
emotivi legati alle esperienze di vita dei piccoli si possono far emergere
sentimenti significativi e importanti da comunicare: la paura di crescere,
di essere abbandonati, la rabbia per le ingiustizie, la ferita per le
disattenzioni subite, il dolore nelle situazioni di conflitto tra i
genitori, il disagio e lo sconcerto di fronte alla collera degli adulti
Il lavoro impostato dal progetto ha
una ricaduta immediata su come i bambini si pongono nei confronti delle loro
relazioni più significative.
I bambini oltre a parlare delle
loro emozioni imparano ad ascoltare i loro compagni, i loro insegnanti, e
questo permette una vicinanza emotiva che sviluppa l’empatia,
l’identificazione con l’altro e l’elabo-razione delle incomprensioni che
rischiano di compromettere l’atmosfera del gruppo classe. Infatti parlare di
sentimenti è anche il modo per educare alla tolleranza, al rispetto degli
altri.
L'intelligenza emotiva
È la strategia vincente per elaborare i problemi nella famiglia, nella
coppia, nell’educazione, nella formazione, nell’organizzazione del lavoro.
È l’intelligenza che si unisce al cuore, il
linguaggio adulto che si avvicina a quello infantile.
È la capacità di distinguere, mettere in parola, valorizzare i sentimenti
che scorrono fluidi, veloci, spesso accantonati o svalutati. È la
capacità di dialogare con le emozioni per controllarle senza reprimerle
e senza far finta che non esistano. È la capacità di utilizzare le
emozioni per motivarsi alla realizzazione degli obiettivi personali e
lavorativi e per meglio affrontare le difficoltà relazionali. È la capacità
di imparare a riconoscere e rispettare le proprie emozioni per
aumentare l’empatia, cioè la capacità di riconoscere e rispettare
le emozioni dell’altro.(Claudio Foti)
Obiettivi
Insegnare ai bambini a dare un nome e a
mettere in parola la varietà dei sentimenti.
Sviluppare l’autoconsapevolezza, ovvero la capacità di riconoscere,
rispettare e di gestire le proprie emozioni.
Promuovere la motivazione soggettiva a raggiungere obiettivi di
apprendimento e di crescita.
Migliorare l’empatia, cioè favorire l’ascolto e la comprensione dei
sentimenti altrui.
Far crescere la capacità di stare con gli altri, di capirli e di
affrontare i problemi di relazione.
Il percorso-base, di
alfabetizzazione emotiva, prevede lo svolgimento di 3
incontri, della durata di 3 ore ciascuno, in cui la classe sarà divisa in
due gruppi che lavoreranno per 1 ora e mezza ad incontro.
I percorsi di
approfondimento sono strutturati nei seguenti moduli:
a) 2 incontri in cui approfondire il tema della paura;
b) 2 incontri in cui approfondire il tema della rabbia, dell’aggressività,
del conflitto;
c) 2 incontri in cui approfondire il tema della sessualità e dell’affettività.
Anche i moduli di approfondimento prevedono incontri di 3 ore con la
suddivisione del gruppo classe in due sottogruppi che lavoreranno per 1 ora
e mezza ciascuno.
E’ possibile affrontare uno o più temi proposti, a richiesta del
committente.
Sono inoltre previsti:
- un incontro preliminare e un incontro conclusivo, della durata di 2 ore
ciascuno, con gli insegnanti delle classi coinvolte nel progetto;
- un incontro conclusivo, della durata di 2 ore, con i genitori delle
classi coinvolte nel progetto
Metodologia
I formatori, attraverso
l’utilizzo di strumenti vicini al linguaggio e al mondo del bambino (gioco,
drammatizzazione, filastrocche, storie, teatro) favoriranno la
verbalizzazione dei sentimenti, delle comunicazioni e dei problemi.
In ogni esperienza verrà sviluppata:
- una fase di espressione (grafica, ludica, corporea…);
- una fase di elaborazione emotiva;
- una fase di elaborazione riflessiva.
Supervisione di: Claudio Foti,
psicoterapeuta, direttore scientifico del Centro Studi Hansel e Gretel.
La Segreteria del Centro Studi Hansel e Gretel è aperta dal lunedì al
venerdì, dalle ore 9 alle ore 18. Potete telefonare, inviare un fax o un e
mail per ricevere ulteriori informazioni, un preventivo sui costi del
progetto, o per fissare un appuntamento con i responsabili del corso. |