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CORSO ALTA FORMAZIONE

SOFFERENZA TRAUMATICA  E INTELLIGENZA EMOTIVA

Strumenti clinici e psicologico-forensidi ascolto e di cura

Anno accademico 2018/19 – Reggio Emilia

 

Pontificia Facoltà di Scienze

dell’Educazione “AUXILIUM” – Roma

    Centro Studi Hansel e Gretel onlus

 

 

 

 

Curare il trauma è possibile!

Per curare il trauma c’è bisogno di qualcuno che sia disposto ad accompagnare all’inferno il soggetto traumatizzato con un biglietto di andata e ritorno. Il trauma richiede non solo la competenza cognitiva, ma anche e soprattutto la “disponibilità affettiva” dello psicoterapeuta, – diceva Ferençzi -, la disponibilità emotiva e relazionale, la disponibilità mentale ad accogliere le informazioni disturbanti e le verità scomode  di cui il soggetto traumatizzato è portatore. La cura del trauma è un impegno, che risponde ad un bisogno sociale emergente, tendenzialmente  trascurato dalle istituzioni. I danni derivanti da violenza, abusi e traumi, che rischiano di prolungarsi per l’intera esistenza psico-fisica  individuale delle vittime, evitando sofferenze profonde alle persone, prevenendo una ricaduta rovinosa delle esperienze traumatiche non elaborate sul piano socialenelle relazioni interpersonali, nella trasmissione intergenerazionale della violenza e risparmiando dunque costi sociali in termini di malattie fisiche e psichiche, ospedalizzazioni, dissocialità, detenzioni in carcere.

DOMANDA DI AMMISSIONE

 

Obiettivi della Scuola di Alta Formazione

La Scuola di Alta Formazione punta soprattutto a fornire strumenti pratici e professionalizzanti per favorire sul piano operativo l’ascolto, il sostegno, la cura, il superamento dei sintomi di ripetizione, di dissociazione, di tensione psico-fisica delle persone traumatizzate. La scuola parte da una riflessione su ciò che funziona concretamente nella cura, su ciò che consente il cambiamento e il sollievo dalla sofferenza delle vittime di traumi.  Tenere insieme la mente e il cuore, la consapevolezza e le emozioni, la teoria e l’affettività  sono la linea trasformativa che viene approfondita, vissuta, esemplificata.

La scuola fornisce indicazioni teoriche e pratiche sui seguenti temi:

a)     la conoscenza, l’elaborazione, la valorizzazione delle emozioni nella cura;

b)     l’impegno empatico e relazionale dello psicoterapeuta;

c)    la necessità di tener conto dei legami di attaccamento e di prendere in carico assieme al bambino, per quanto possibile, le figure di riferimento e il contesto familiare;

d)   il “ruolo attivo” dello psicoterapeuta nell’avvicinarsi al conflitto intrapsichico e relazionale del paziente e alla sua vita emotiva;

e) le tecniche per fare emergere il passato traumatico ed in particolare l’elaborazione emotiva delle tecniche: lo psicodramma, l’autobiografia,l’E.M.D.R., la psicoterapia sensomotoria…;

f) la competenza nel gestire l’incrocio tra intervento psicologico e intervento giudiziario, affrontando segnalazioni, assistenza psicologica al bambino, audizioni protette, incarichi di CTU, CTP, pareri pro veritate;

g) una sana autocentraturadello psicoterapeuta attraverso lamindfulness nel momento dell’ascolto e della cura che gli consente di stare con ciò che c’è con accettazione e benevolenza.

Profilo professionale finale

La figura professionale formata dalla Scuola di formazione è quella di psicoterapeuta esperto nell’ascolto e della cura del trauma attraverso l’utilizzo di principi e di tecniche centrati sull’intelligenza emotiva. Al termine della Scuola   l’allievo avrà maturato alcune competenze specifiche: a)  per cercare di padroneggiare leforti correnti emotive di impotenza, ansia, dolore,  tristezza, rabbia e senso di colpa vissute dalle persone traumatizzate; b) per comprendere come le diverse tecniche e teoria attivino le risorse emotive delle vittime di traumi; c)  per affrontare il compito della  diagnosi e del trattamento di soggetti traumatizzati, adulti e di bambini, proveniente da situazioni sfavorevoli di grave disagio e/o di violenza, dando ascolto alle componenti emotive;  d) per svolgere compiti di CTU, CTP, ausiliario della polizia giudiziaria e del giudice, estensore di pareri pro veritateconsiderando le dinamiche emotive nei soggetti coinvolti; e) per svolgere attività di conduzione e di ascolto di gruppo ponendosi in posizione di ascolto della sofferenza emergente anche di origine post-traumatica.

 

Metodologia

Il Centro Studi Hansel e Gretel ha elaborato un modello terapeutico per gli adulti e per i bambini che si basa sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva dei pazienti e degli stessi psicoterapeuti e sull’impegno all’accoglienza benevola e compassionevole del paziente: il terapeuta assume  di un “ruolo attivo”,  mirando nel contempo a potenziare la pensabilità del campo relazionale che si costruisce con il destinatario della cura. Sul tronco dell’impegno empatico e dialogico con il paziente vengono applicati innesti teorici e metodologici che possano potenziare le risorse per raggiungere l’obiettivo terapeutico di far crescere la consapevolezza nel campo relazionale e di conseguenza nel paziente. L’approccio relazionale e psicodinamico al trauma viene  integrato con tutti gli apporti metodologici, teorici e medici che possono aiutare il recupero del soggetto traumatizzato.

 

Direttori del corso

Dott.ssa Nadia Bolognini e Dott. Claudio Foti

 

Sede

Il corso si svolgerà a Reggio Emiliada gennaio 2019 a  dicembre 2019.

 

Programma

Il programma didattico si suddivide in moduli di due giornate ciascuno (venerdì dalle ore 9 alle ore 20, sabato dalle ore 9 alle ore 19) tranne per due moduli di tre giorni.  Gli insegnamenti saranno accompagnati da esemplificazioni cliniche, da attivazioni formative, materiali video ed esercitazioni didattiche sulla psicoterapia e sulla perizia.

1° MODULO 11 e 12 gennaio 2019 (Suor Pina del Core, Preside Facoltà Auxilium Roma e Claudio  Foti Direttore della Scuola)

Etica e trauma.  I neuroni specchio e l’empatia. L’atlante delle emozioni e il lavoro terapeutico

 

2° MODULO 15 e 16 febbraio 2019 (Nadia Bolognini, Direttore della Scuola)

Cosa produce cambiamento nella psicoterapia?

 

3° MODULO 15 e 16 marzo 2019 (Nadia Bolognini)

L’ascolto del corpo e nel corpo.Mindfulness e terapia sensomotoria. Il trauma e il cambiamento 

 

4° MODULO 5, 6 e 7 aprile 2019 (Anna Maltese, Roberto Bianco)

Scrittura di sé e intelligenza emotiva

 

5° MODULO 10, 11 e 12 maggio 2019 (Claudio Foti)

Sviluppo e gestione delle risorse emotive attraverso la conduzione di gruppo

 

6° MODULO 21 e 22 giugno 2019 (Elisabetta Illario)

L’assistenza psicologica, l’audizione protetta, la perizia e l’ascolto del bambino vittima di violenza.

 

7° MODULO 13  e 14 settembre 2019 (Claudio Foti)

La violenza psicologica: la forma più diffusa, più distruttiva e più nascosta della violenza tra gli esseri umani. Come diagnosticarla e trattarla?

 

8° MODULO 11  e 12 ottobre 2019 (Claudio Foti)

L’intelligenza emotiva nella cura. La terapia degli schemi emozionali e la relazione di ascolto e di cura

 

9° MODULO 22  e 23 novembre 2019 (Claudio Foti)

Psicodramma,  monodramma e teoria della dissociazione strutturale

 

10° MODULO 13 e 14 dicembre 2019(avv. Andrea Coffari)

Le resistenze all’ascolto della vittima nel circuito giudiziario

 

Costi                  1.650 Euro + Iva per iscrizioni entro il 30/09/18, 1900 Euro + Iva per iscrizioni dopo il 30/09/18