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 PROGETTO LOGOS  A FAVORE DI DETENUTI IN USCITA DAL CARCERE

 

Il Progetto Logos si rivolge a coloro che, in uscita dal carcere, sono privi di punti di riferimento.

 

Il progetto si svolge a Torino presso la cooperativa Eta Beta.

 

E' possibile mettersi in contatto con il progetto Logos:

- attraverso le Direzioni degli Istituti penitenziari che segnalano alla Cooperativa Sociale Eta Beta le persone prossime al fine pena;

- attraverso gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna UEPE competenti per territorio;

- telefonando alla Segreteria del progetto Logos, al numero 0118100211, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

 

Il progetto Logos offre uno sportello di ascolto e orientamento, corsi di preparazione al mondo del lavoro e inserimento in borsa formazione lavoro.

Nell'ambito del progetto il Centro Studi Hansel e Gretel attiva, in casi specifici, interventi di mediazione familiare, valutazione e sostegno psicologico.

 


 

Intervento di  mediazione familiare del Centro Studi Hansel e Gretel nell’ambito del progetto di rete “LOGOS”, finalizzato all’attività di risocializzazione e d’inserimento lavorativo destinato a persone che hanno terminato la pena detentiva.

Svolgimento dei primi colloqui con le persone interessate al progetto volti a valutare l'idoneità dei candidati e a presentare loro in maniera esaustiva quanto il progetto offre.

Interventi di sostegno psicologico rivolti ai singoli soggetti in difficoltà inseriti nel progetto.

 

La finalità del nostro intervento è gestire gli aspetti di criticità relativi all’eventuale ritorno in famiglia all’uscita dal carcere.  Il  servizio che proponiamo mira al sostegno sia del singolo soggetto che della sua famiglia, con la finalità di agevolare l’inserimento sociale e affettivo.

L’intervento di mediazione ha l’intento di promuovere le negoziazioni all’interno del nucleo familiare, per aiutare le persone in conflitto tra loro a confrontare i propri punti di vista e trovare una soluzione soddisfacente, con l’assistenza di un mediatore che, in quanto elemento di confronto “esterno”, faciliti il processo senza tuttavia imporre una soluzione: l’intento è quello di restituire ai protagonisti del conflitto la responsabilità della decisione.

La mediazione deve essere intesa non tanto come singolo evento quanto piuttosto come un processo articolato in diverse fasi e momenti; la durata di tale intervento dipende dalle caratteristiche del caso e dalle difficoltà che esso presenta, tenendo conto tuttavia dei limiti temporali che il progetto prevede.

Vengono effettuati colloqui individuali con i soggetti interessati, per analizzare la domanda di intervento e concordare un progetto di mediazione.  Infatti condizione basilare di tale intervento è che tutti i soggetti riconoscano il bisogno reciproco di coordinare azioni e idee anziché di contrapporle, per avviare la famiglia verso una nuova riorganizzazione, che  risulti accettabile e percorribile per le persone implicate.

Con le persone individuate vengono affrontati i temi relativi alla relazione con la famiglia ed al recupero dello  spazio all’interno del nucleo familiare, al fine di creare una maggiore consapevolezza  rispetto alle difficoltà che potranno incontrare.

Si lavora  per sviluppare e/o migliorare la sensibilità e le competenze relazionali e comunicative necessarie per affrontare con successo i complessi e molteplici aspetti della vita familiare. Altro obiettivo è contenere le  ansie non elaborate relativamente al recupero dei rapporti familiari, per permettere  una riflessione che consenta a sua volta di ampliare la capacità di ascolto, di  stabilire connessioni tra il proprio atteggiamento e la reazione dell’altro, di percepire i conflitti interpersonali e i bisogni emotivi  propri e dei familiari con cui ci si ritrova ad interagire.

 

 
 

Partners dell’iniziativa: Compagnia di San Paolo, L’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, il Ministero della Giustizia (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria), il Provveditorato Regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta; l’Eta Beta S.c.s., l’I.p.a.b. Casa Benifica e il Centro Studi Hansel e Gretel.