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Proviamo a visualizzare una ragazza adolescente che sta rientrando dal supermercato del quartiere in bicicletta con una borsa della spesa in una giornata qualunque. Frettolosamente si avvia a salire le scale perché vuol preparare una veloce colazione prima di andare a scuola. Risponde tanto cordialmente quanto in modo distaccato con un cenno di saluto a coloLeggi di più
Il recente tentato suicidio di una ragazza di 12 anni di Pordenone a seguito di episodi di bullismo che l’avevano colpita ha riproposte l’attenzione al fenomeno del bullismo intrascolastico, come causa di gravi sofferenze per i bambini che ne sono vittima. Insegnanti, genitori, compagni di scuola – come spesso succede in questi casi – nessuno si era accorto Leggi di più
Due anni fa mi fu assegnata una classe di IV liceo che nella mia materia, l’inglese, aveva visto nei primi tre anni un alternarsi di insegnanti, alcuni dei quali spesso assenti per malattia. La discontinuità didattica non aveva consentito alle ragazze di questa   classe di acquisire una preparazione adeguata, per cui si respirava   un’aria di forte tensione,Leggi di più
Risulta sempre più evidente e dimostrato dalle ricerche in campo psicologico, sociologico e pedagogico che il processo di apprendimento e di adesione alle finalità educative dell’istituzione scolastica non dipende esclusivamente dall’impegno individuale di tipo volontaristico o cognitivo del singolo allievo, ma è il risultato di un insieme di fattori relazioLeggi di più
Rileggendo l’articolo del Fatto Quotidiano, commentato da Claudio Foti sul sito, mi sono chiesto lungamente per quale  motivo la lettura di questo vecchio articolo del fatto quotidiano mi abbia turbato intensamente: non c’è nulla di diverso di tanta produzione pseudo scientifica che mira a rappresentare un mondo ideale dove le cose brutte non succedonoLeggi di più
I genitori come singoli e come coppia non devono dimenticarsi di se stessi. E’ imprtante che affrontino il tema della cura di sé non come questione che non c’entra nulla o che distrae rispetto ai compiti dell’impegno genitoriale, ma come attenzione alla necessità insopprimibile di ricaricare le batterie per sopravvivere allo stress quotidiano in famiglia, peLeggi di più
In questi anni, dal mondo della scuola, abbiamo recepito una ricorrente domanda di cooperazione per trovare insieme risposte educative efficaci a quegli atteggiamenti, comportamenti, relazioni, all’interno delle classi, che diventano fonte di disagio per gli alunni e per gli insegnanti: problemi relazionali ed affettivi, assenza di motivazione e rifiuto ad aLeggi di più
tratto da: Claudio Bosetto, Claudio Foti (a cura di), L’ascolto. Una speranza per la scuola, dispensa del Centro Studi Hansel e Gretel vai alla dispensa >   Domande semplici e ascolti difficili Con i miei alunni ho appena finito una discussione su un argomento di attualità su cui dovranno successivamente elaborare uno scritto. Comunico la consegna peLeggi di più
  Un primo intervento, che riassume alcune delle basi del nostro intervento sul tema “educazione alla affettività e alla sessualità. Al di là di qualsiasi posizione ideologica riteniamo che il rispetto per l’infanzia si manifesti innanzitutto nell”ascolto di quanto i bambini ci dicono, nel dialogo autentico e positivo su quanto i bambiLeggi di più
Ho avviato il gruppo “Meditazione e consapevolezza”. Tutti i mercoledì dalle 19 alle 20, 30. E’ un gruppo aperto ad offerta libera. Nel primo incontro la partecipazione di mio figlio Chicco, 10 anni, è stata per me fonte di grande gioia e commozione. So che altri bambini verranno a questi incontri e avremo modo di sperimentare un coinvolgimento condiviso di Leggi di più